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art 21HT6K0V250 Elettrovalvola gas 1 pollice normalmente chiusa uso esterno

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Per il gas metano gpl pentano esano etano propano bistabile 12v è obbligatorio installare la valvola in luoghi arieggiati all'aperto e non sotto alle intemperie. vietato per le giunzioni usare canapa o teflon a nastro, solo sigillanti certificati per gas. Utilizzare solo raccordi in ottone per gas, vietato utilizzare raccordi a stringere.

Elettrovalvola 1" comando misto, normalmente chiusa per prodotti compatibili con ottone e Viton, Temperatura max: -10°C / +140°C, Pressione minima di funzionamento: 0 bar, pressione di lavoro massima 7 bar, portata 140 litri al minuto, bobina bistabile, avvolgimento in classe H, Incapsulamento PA Poliammide nero classe F, temperatura ambiente della bobina -10°+40°, Con connettore EN 175301-803 comma 5.3.1, Grado di protezione IP 65 EN 60529 (DIN 40050).

domanda:
Vorrei gentilmente sapere, se tale tipo di elettrovalvola
richiede un impulso positivo per l'apertura
e un impulso negativo per tornare nella posizione chiusa
o basta un secondo impulso sempre positivo?

risposta:
le confermo che i due impulsi dovranno essere di polarità invertita per far aprire e chiudere l’elettrovalvola, per ulteriori dettagli può riferirsi allo schema elettrico allegato

È possibile usarla per il gas gpl?

la versione con membrana NBR per gas metano

la versione con membrana VITON per gpl

l'elettrovalvola può stare in luoghi chiusi?

NO, devono stare all'aperto

l'elettrovalvola può stare sotto la pioggia?

SI, se comprate la versione protetta IP67

posso montarla io che non sono un montatore con i requisiti?

NO

DATI TECNICI DI FUNZIONAMENTO:
- Alimentare con impulso a tensione da 4,5 a 24 Volts per una durata da 20 a 100 ms.
N.B.: Per un corretto funzionamento è necessario filtrare bene il fluido ed eliminare ogni impurità soggetta ad attrazione magnetica che si
depositerebbe inevitabilmente sui nuclei dell’elettrovalvola, sempre magnetizzati, con conseguente formazione di ossidi o impossibilità di
contatto sicuro.

ECCO COSA INTENDIAMO PER BISTABILE: l'elettromagnete polarizzato è una valida soluzione per tutte quelle applicazioni in cui assorbimenti di energia o riscaldamenti dell’elettromagnete anche molto contenuti non sono tollerati. Il comando bistabile ha il vantaggio di richiedere energia solo nella fase di commutazione: questo è possibile grazie alla presenza di un magnete permanente inserito all’interno della bobina, il quale svolge un’azione combinata con il campo magnetico indotto dall’avvolgimento elettrico. La durata dell’impulso necessario a generare il cambio di stato è di qualche centesimo di secondo, mentre la polarità dell’alimentazione determina l’apertura o la chiusura della valvola. Il limitatissimo assorbimento di energia di questi prodotti li rende particolarmente adatti quando si utilizza un’alimentazione a batteria. Il riscaldamento dell’elettromagnete è pressoché nullo in conseguenza della poca energia assorbita.

Componenti principali: corpo con orificio principale, coperchio, assieme membrana, assieme cannotto + assieme nucleo mobile, bobina.

Funzionamento:

Le elettrovalvole a 2 vie normalmente chiuse a comando misto presentano un raccordo di entrata ed un raccordo di utilizzo.
L'apertura dell'orificio principale, presente nel corpo, avviene per effetto di uno squilibrio di pressioni tra la faccia superiore e la faccia inferiore di una membrana (o di un pistone) unitamente ad un'azione diretta del nucleo
mobile che è vincolato alla membrana. In sostanza il funzionamento
è simile a quello delle elettrovalvole servocomandate per quanto riguarda lo spostamento della membrana, con la differenza che, anche con piccole
differenze di pressione tra alimentazione ed utilizzo, il funzionamento è garantito dall'azione diretta esercitata dal nucleo mobile sulla membrana. Quindi, anche in questo caso, quando la bobina non è alimentata, nella camera sopra alla membrana si ha fluido in pressione, mentre al di
sotto della membrana si ha pressione solo nella zona esterna
all'orificio principale: perciò la risultante delle forze sulla membrana risulta tale da spingere la membrana a chiudere l'orificio principale. Quando la bobina viene alimentata, lo spostamento del nucleo mobile su cui è
montata una guarnizione, provoca l'apertura di un orificio presente sull'assieme membrana (orificio pilota) e scarica la camera sopra alla membrana; contemporaneamente il nucleo esercita una forza diretta sulla membrana aiutandola ad aprirsi. La somma di questa forza e dello squilibrio
di pressioni sui due lati della membrana causa lo spostamento della membrana stessa che apre l'orificio principale.

Note:

In questa famiglia di elettrovalvole, a differenza di quelle
servocomandate, non è necessaria una minima differenza di pressione tra il raccordo di alimentazione e quello di utilizzo per garantire il corretto funzionamento dell'elettrovalvola stessa. Tuttavia un'eccessiva differenza di pressione tra l'alimentazione e l'utilizzo, come sulle elettrovalvole a 2 vie normalmente chiuse a comando diretto, causa un aumento della forza necessaria per l'apertura dell'orificio pilota, per cui se questa differenza di pressione è superiore al valore massimo per cui è stata progettata l'elettrovalvola, quest'ultima potrebbe non aprirsi anche a bobina alimentata.

Per il corretto funzionamento dell'elettrovalvola e per evitare il rapido deperimento della membrana, è auspicabile che, nel momento in cui si inizia a chiudere la valvola, il valore di portata non sia superiore al Kv, cioè al valore di portata garantito con perdita di carico attraverso l'elettrovalvola
pari a 1 bar. Per questo, se la pressione di alimentazione a valvola aperta risulta superiore ad 1 bar, è sconsigliabile l'utilizzo della valvola a bocca libera, cioè senza un'opportuna strozzatura sulla bocca di scarico che riporti la perdita di carico sull'elettrovalvola al valore di 1 bar.
Inoltre bisogna prestare particolare attenzione nella progettazione del circuito idraulico, al problema dei colpi d'ariete, che possono causare sovrapressioni tali da lacerare la membrana o danneggiare altre parti dell'elettrovalvola.